Non solo Pasta di Sale...frugare per credere! Se necessitate di spiegazioni o chiarimenti contattatemi pure all'indirizzo di posta che trovate nelle info personali
sabato 31 ottobre 2009
GUARDATE IL CIELO STASERA...
lunedì 26 ottobre 2009
RICORDANDO L'ESTATE

sabato 3 ottobre 2009
VI RICORDATE DI QUESTA PAUROSISSIMA CREATURA?
La campana de la ChiesaSe l’omo che me sente nun me crede
-nun dipenne da te che nun sei bona,
perché conosce quello che la sòna.
(Trilussa, La campana della Chiesa, da Le Favole, 1908).
mercoledì 16 settembre 2009
CORNICE ROMEO E GIULIETTA

delle cicatrici, chi non ha mai provato una ferita.Ma, piano! Quale luce spunta lassù da quella finestra? Quella finestra è l'oriente e Giulietta è il sole! Sorgi, o bell'astro, e spengi la invidiosa luna, che già langue pallida di dolore, perché tu, sua ancella, sei molto più vaga di lei. Non esser più sua ancella, giacché essa ha invidia di te. La sua assisa di vestale non è che pallida e verde e non la indossano che i matti; gettala. E' la mia signora; oh! è l'amor mio!

GIULIETTA: Ohimè!
ROMEO: Essa parla. Oh, parla ancora, angelo sfolgorante! poiché tu sei così luminosa a questa notte, mentre sei lassù sopra il mio capo come potrebbe esserlo un alato messaggero del cielo agli occhi stupiti dei mortali, che nell'alzarsi non mostra che il bianco, mentre varca le pigre nubi e veleggia nel grembo dell'aria.
GIULIETTA: O Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre; e rifiuta il tuo nome: o, se non vuoi, legati solo in giuramento all'amor mio, ed io non sarò più una Capuleti.
Il tuo nome soltanto è mio nemico: tu sei sempre tu stesso, anche senza essere un Montecchi. Che significa "Montecchi"? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Oh, mettiti un altro nome! Che cosa c'è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un'altra parola avrebbe lo stesso odore soave; così Romeo, se non si chiamasse più Romeo, conserverebbe quella preziosa perfezione, che egli possiede anche senza quel nome. Romeo, rinunzia al tuo nome, e per esso, che non è parte di te, prenditi tutta me stessa.

GIULIETTA: Chi sei tu che, così protetto dalla notte, inciampi in questo modo nel mio segreto?
ROMEO: Con un nome io non so come dirti chi sono. Il mio nome, cara santa, è odioso a me stesso, poiché è nemico a te: se io lo avessi qui scritto, lo straccerei.
GIULIETTA: L'orecchio mio non ha ancora bevuto cento parole di quella voce, ed io già ne riconosco il suono. Non sei tu Romeo, e un Montecchi?
mercoledì 2 settembre 2009
...E POI CERTI COLLEGHI INSINUANO CHE NON SO CUCINARE!

LA DIETA
Aldo Fabrizi, La dieta, in La pastasciutta : ricette nuove e considerazioni in versi, Milano, 1971.
mercoledì 26 agosto 2009
SBANDIERATORE IN ATTESA
Durante una breve visita di Siena, anni fa, mi ritrovai a girovagare per vicoli di straordinaria bellezza e, desiderando un ricordo tipicamente turistico della città, entrai in un negozio per acquistare la bandiera di una delle contrade partecipanti al Palio. Non sapendo quale scegliere, considerata la mia assoluta ignoranza in materia, volli chiedere alla commessa, che si stava affannosamente occupando del mio dilemma, quale fosse la più forte di tutta Siena: un orgoglio impetuoso si dipinse sul suo volto così fiero di essere senese quando mi rispose "L'è La civetta! O come tu fai a non saperlo?!"... E così l'acquisto fu fatto.
La mia malinconia è tanta e tale,ch'io non discredo che, s'egli 'l sapesse
un che mi fosse nemico mortale,
che di me pietade non piangesse.
Quella, per cui m'avven,poco ne cale;
che mi potrebbe,sed ella volesse,
guarir 'n un punto di tutto 'l mie male,
sed ella pur: - io t'odio - mi dicesse.
ched ella non mi vol né mal né bene,
e ched i' vad'a far li fatti miei;
ch'ella non si cura s'i' ho gioi' o pene,
men ch'una paglia che le va tra' piei:
mal grado n'abbi Amor, ch'a le' mi diène.
Cecco Angiolieri
sabato 1 agosto 2009
Cornice con papaveri e margherite

Spesso la musica mi porta via come fa il mare.
Sotto una volta di bruma o in un vasto etere
metto vela verso la mia pallida stella.
Petto in avanti e polmoni gonfi come vela
scalo la cresta dei flutti accavallati
che la notte mi nasconde;
sento vibrare in me
tutte le passioni d'un vascello che dolora,
il vento gagliardo, la tempesta
e i suoi moti convulsi
sull'immenso abisso mi cullano.
Altre volte, piatta bonaccia,
grande specchio della mia disperazione!
sabato 18 luglio 2009
Cornice con pagliacci

C'era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna

la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov'è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone...,
Quel che successe poi,

indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all'incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si
addormenta,
il Principe sposa

una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola.
Gianni Rodari, Le favole al rovescio, 1950.
giovedì 16 luglio 2009
Cornice con fiori

Charles Baudelaire, Tristezza della luna, tratta da I Fiori del Male, 1857.
domenica 12 luglio 2009
Angioletto con fiori
Quando l'ispirazione arriva dal fiore preferito...in attesa del mio compleanno!






